Il suono che accompagna ogni pomeriggio d’agosto viene da un insetto che passa quasi tutta la sua vita sottoterra, al buio, in attesa di un’estate soltanto.
C’è un rumore che in Italia non ha bisogno di presentazioni. Arriva verso metà mattina, si intensifica nelle ore più calde e accompagna ogni pineta, ogni giardino mediterraneo, ogni pomeriggio d’agosto passato all’ombra. È il frinire delle cicale, così familiare da essere diventato quasi invisibile: lo sentiamo senza più ascoltarlo, lo associamo alle vacanze senza chiederci da dove venga davvero.