Mentre aspettiamo le Perseidi, falene, pipistrelli e rapaci notturni ci ricordano che il buio non è uno spazio vuoto, ma un ambiente vivo e indispensabile.
Una coperta distesa sull’erba, lo sguardo rivolto verso il cielo e il silenzio interrotto, ogni tanto, da qualcuno che esclama: «Eccola!».
La notte di San Lorenzo conserva ancora il sapore delle sere d’estate trascorse all’aperto. Si aspetta una scia luminosa, si esprime un desiderio e si continua a osservare, sperando che il cielo ne conceda un’altra.