Un viaggio tra scienza e natura per esploratori curiosi

Tag: ecosistemi

Due alberi

Il linguaggio silenzioso delle piante: come comunicano tra loro

Immaginate di camminare in un bosco silenzioso. Quello che percepiamo come quiete assoluta nasconde in realtà una fitta rete di conversazioni: le piante che ci circondano stanno costantemente scambiando informazioni, avvertendosi dei pericoli, condividendo risorse e perfino riconoscendo i propri parenti.

Non hanno voce né sistema nervoso, eppure comunicano attraverso un repertorio sorprendente di segnali chimici, elettrici e persino sonori.

Adattarsi all’ambiente terrestre

Le piante e gli animali che vivono sulle terre emerse, fuori dall’acqua, sono esposti all’aria e al sole e sono soggetti ad una continua perdita di acqua per evaporazione. Hanno perciò degli speciali adattamenti per evitare il rischio di disidratazione.

In viaggio sul Po

Ho trovato su YouTube il film “Il risveglio del fiume segreto – In viaggio sul Po con Paolo Rumiz“. Un’occasione per scoprire questo fiume quasi dimenticato nella nostra epoca. Il film racconta il lungo viaggio compiuto sul fiume da Paolo Rumiz, insieme all’esploratrice Valentina Scaglia, incontrando canoisti, barcaioli, scrittori, pescatori…

Le torbiere

Le torbiere sono aree ricche di piante palustri, perennemente ricoperte da uno strato d’acqua. La presenza dell’acqua fa sì che l’ossigeno a livello del suolo sia praticamente assente: in queste condizioni l’attività degli organismi decompositori è fortemente compromessa.
I resti delle piante che cadono sul terreno non vengono più degradati e si accumulano; questi residui si evolvono lentamente, andando a formare, col tempo, uno strato di torba.
La torba si presenta come una massa spugnosa, bruna o nera, molto ricca di acqua, nella quale sono ancora riconoscibili resti di piante, frammenti legnosi, sostanze fangose, ecc.
Al suo interno si possono rinvenire anche dei pollini fossili il cui studio permette in alcuni casi di ricostruire la storia della vegetazione circostante e le variazioni climatiche avvenute nel corso dei millenni.

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Nella foto: un campo di torba che viene tagliata per essere essiccata, in Irlanda.
Gli ambienti di torbiera sono largamente diffusi nell’Europa settentrionale e Atlantica, mentre in Italia sono sporadici, soprattutto per cause climatiche e, in secondo luogo, per l’attività dell’uomo.
Infatti, in molti casi le torbiere sono state drenate per conquistare spazio alle aree da sfalcio o da pascolo. La torba, assieme a lignite, antracite e litantrace, è un combustibile fossile, ricercato e sfruttato fin dai tempi più antichi.
Oggi le torbiere sono in gran parte abbandonate, soprattutto per gli alti costi dell’essiccamento; attualmente la torba viene impiegata in campo florovivaistico.

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