TERRA E ACQUA

Un mondo di natura sul nostro Pianeta

Pianeta Acqua Ebook

Pianeta Acqua: l’argomento del libro

Il libro Pianeta Acqua è un ebook che riguarda il ciclo dell’acqua e i numerosi aspetti ad esso collegati. Un argomento multidisciplinare che invita i lettori a cogliere la complessità dei fenomeni naturali.

Il ciclo dell’acqua coinvolge fenomeni e processi di enorme importanza per il nostro pianeta, per tutte le forme di vita e per l’umanità stessa. Esso, nel suo continuo svolgersi, interessa praticamente tutta l’ecosfera, svolgendo un ruolo determinante sia sui continenti che negli oceani e nell’atmosfera.

Come orientarsi in un bosco senza bussola e… senza gps!

Per orientarsi in un bosco in generale sarà sufficiente avere un cellulare con gps e troverete subito la vostra posizione sulla mappa… ma se non ci fosse campo?

Se avete una cartina e una bussola, il gioco è fatto. Altrimenti, dovete affidarvi ai vostri sensi e alla memoria: cercate innanzitutto dei punti di riferimento.

Camminare in tondo: un bel problema!

Spesso si tende a camminare in tondo, perché si fanno passi più lunghi con una gamba. Provate a camminare diritti in un luogo aperto: vedrete che molto spesso tenderete a spostarvi verso destra!

Ritornare sui propri passi

Se pensate di ritornare facendo lo stesso percorso, voltatevi spesso per memorizzare il sentiero: osservate i punti caratteristici e dopo averli superati voltatevi a guardare come si presenteranno al ritorno. Durante le osservazioni tenete conto che le ombre della mattina sono diverse da quelle della sera.
Segnate i vostri cambiamenti di direzione posizionando dei sassi in vista sul percorso.

Messaggi del vento

Prestate attenzione al vento: se conoscete i venti dominanti della regione e le loro caratteristiche, potete capire da che parte arriva: se ad esempio c’è scirocco, arriverà da sud-est.

Ascoltare suoni e profumi

Ascoltate i suoni, potreste sentire l’acqua che scorre, dei muggiti, le campane, il passaggio delle automobili… A volte potete avere indicazioni anche dai profumi, come la resina degli alberi, i fiori del prato, la brezza del mare…

Muschio = Nord?

Avrete anche sentito dire che è possibile orientarsi con il muschio degli alberi: infatti in un albero isolato il muschio ricopre la base dell’albero soprattutto dalla parte rivolta a nord, perché più fresca e ombreggiata: questo in genere non vale all’interno di un bosco, dove c’è comunque ombra dappertutto. E’ un sistema che può trarre in inganno, su cui non fare troppo affidamento!
Di giorno poi possiamo orientarci con il sole, di notte con la luna e le stelle, ma questo lo tratterò in un altro articolo!

Incontri particolari!

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Attenzione agli incontri particolari: tenete sempre occhi e orecchie ben aperti perché se siete sulle Alpi centrali e orientali, ma anche sulle Prealpi, potreste imbattervi nell’orso bruno! Intorno al parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise potreste incontrare l’orso bruno marsicano.
Sugli Appennini, sulle Alpi, in Lazio e in Toscana potreste incrociare i lupi.

Lago di Garda… viaggio nell’era glaciale

Alla ricerca di segni delle antiche glaciazioni… a Nord del Lago di Garda.

I grandi laghi prealpini italiani, come il Lago Maggiore, di Como, d’Iseo, di Garda, occupano le profonde valli scavate dai fiumi circa 5 milioni di anni fa. A quell’epoca il Mar Mediterraneo aveva un livello di ben 2 km inferiore a quello attuale!

Milioni di anni dopo, durante le glaciazioni, queste valli sono state rimodellate e ampliate dalle immense lingue di ghiaccio. L’ultimo periodo glaciale si è concluso circa 13.000 anni fa.
Presso la fronte dei ghiacciai si depositarono grandi accumuli di materiali, che oggi formano le colline moreniche.

Quali tracce ci restano di questi incredibili cambiamenti?

Partiamo da Nord, dalla località di Vezzano, dove troviamo il Parco glaciale “Stoppani”. Nella zona sono evidenti le tracce delle azioni dei ghiacciai, che qui raggiungevano ben 900 metri di altezza! Qui si incontrano rocce lisciate, montonate, striate, depositi morenici e, soprattutto, i sorprendenti pozzi glaciali. Il ghiacciaio subiva in questa zona delle profonde spaccature dove si incanalavano verticalmente le acque di scioglimento superficiale del ghiaccio; il pozzo più profondo supera i 12 metri.

Le Marocche di Dro

Le Marocche di Dro, una frana provocata dal ritiro dei ghiacciai. Il Lago di Garda è poco dopo i rilievi più bassi sullo sfondo.
Panorama dalle Marocche di Dro

Spostiamoci più a sud. Quando il ghiacciaio iniziò a ritirarsi, diminuì la forte pressione sui versanti, che cominciarono a franare. Le Marocche di Dro rappresentano la più grande frana glaciale di tutte le Alpi. Impresse su alcuni massi, tornati alla luce in seguito alla frana, ci sono delle orme di dinosauri risalenti a circa 190 milioni di anni fa; nel 2007 sono state scoperte altre impronte sul Monte Angione soprastante.

Le Marmitte dei Giganti

Avviciniamoci al Lago di Garda. Sulla strada tra Nago e Torbole troviamo le indicazioni per le Marmitte dei Giganti. Si tratta di grandi cavità cilindriche o coniche che sono state levigate dalle acque che fondevano sotto i ghiacci.

In questo viaggio nel tempo ci siamo occupati delle glaciazioni a Nord dell’attuale Lago di Garda, ma abbiamo tralasciato altri episodi, come mari e lagune tropicali, sulle cui rive passeggiavano i dinosauri… il sollevamento di fondali marini… faglie e terremoti…
Ma questa è un’altra storia.

Parti del testo sono tratte dall’e-book “Pianeta Acqua”.

App Il Mio Zaino

Che cosa porto a scuola oggi? Arriva l’app Il Mio Zaino!

Una semplice app per preparare lo zaino di scuola ogni mattina!

scarica l’app IL MIO ZAINO gratis su GOOGLE PLAY

L’app “Il Mio Zaino”

Abbiamo pubblicato una semplice app per preparare lo zaino di scuola ogni mattina! Per ogni giorno della settimana c’è l’elenco delle materie, ora per ora, e quali materiali servono: libro, quaderno, vocabolario, compasso, squadre, album…

Basta impostare l’orario scolastico, la lista dei materiali e… il gioco è fatto!

Fateci sapere se vi piace! E’ gratis su Google Play Store, solo per Android.

Ecco un video dedicato, grazie a prof. Giordano!

Per chi ha il cellulare configurato in lingua inglese, l’app si chiama “My Backpack Today”.

La programmazione è un nuovo settore di TerraAcqua, denominato TerraAcquaApp. L’app è stata realizzata con Android Studio. La scelta è stata quella di fare un’app il più possibile semplice e funzionale per un utilizzo quotidiano.

Buono zaino!

Birdwatching: osserva gli uccelli della tua città!

L’osservazione degli uccelli sembra un’impresa riservata a pochi esperti, ma non è così!

Non è necessario andare in luoghi disabitati, o in lontane foreste: possiamo incontrare gli amici pennuti anche fuori da casa nostra, sia che viviamo in paese che in città, nei parchi cittadini e nelle strade di campagna.

Anche in un ambiente molto antropizzato ci possono essere habitat diversi, che diventano un richiamo per diverse specie di uccelli.

Quali sono le specie frequentano la vostra zona?

Per scoprirlo, potete usare delle guide specializzate, oppure osservare voi stessi e poi cercare informazioni, ad esempio su Internet: non serve essere dei professionisti! Già nel giardino sotto casa potrete imparare a distinguere i merli, i passeri, i fringuelli, le cornacchie, le tortore, i piccioni, i pettirossi e tanti altri… osservarli nei loro comportamenti, ascoltare i loro versi.

E’ anche una questione di abitudine

Camminando lungo un sentiero, ad esempio, potreste sentire improvvisamente un fruscio, un verso, osservare un movimento… e scrutando tra le fronde degli alberi individuare quell’animaletto che ci sta spiando dall’alto…

Come riconoscerli?

Ecco allora alcuni consigli per riconoscere di che specie di uccelli si tratta.

Dovete individuare i segni caratteristici, come le dimensioni: è più grande o più piccolo di un piccione? di un merlo? di un passero?

Ha un corpo tondeggiante o affusolato? Ha le ali lunghe e appuntite o arrotondate? Memorizzate anche la forma del becco e della coda, e osservate bene i colori del piumaggio.

Ballerina bianca
Ballerina bianca

Elementi di riconoscimento importanti sono anche i movimenti e il comportamento. Una ballerina bianca è ben riconoscibile per il movimento della coda su e giù (da qui il nome di ballerina…).

E’ un uccello che si arrampica lungo i tronchi degli alberi? Magari anche scendendo a testa in giù? Becca il cibo sul terreno, saltella o passeggia?

Germano reale
Germano reale

Per gli uccelli acquatici, osservate sempre se si tuffa completamente in acqua o se spinge nell’acqua solo la testa e parte del corpo: è la differenza ad esempio tra anatre tuffatrici e anatre di superficie.

Altre cose importanti da osservare sono il tipo di volo, i versi e il canto; annotatevi gli orari in cui osservate gli uccelli, potreste ritrovare la stessa specie in ore diverse e sorprendervi a sentire il loro canto diverso: molti uccelli all’alba emettono un canto molto lungo e vario, mentre durante la giornata si limitano ad emettere versi di richiamo.

Segnatevi inoltre l’habitat in cui fate l’avvistamento, gli uccelli vi sono molto legati. E segnate la data! Ci sono uccelli che restano nella vostra zona tutto l’anno, altri preferiranno svernare altrove, altri saranno di passaggio solo durante le migrazioni.

Avete mai provato a fare birdwatching? Sapete riconoscere almeno 10 tipi di uccelli diversi? Pensateci!

Vi state chiedendo perché farlo? Guardate questo simpatico video: “I 10 buoni motivi Birdwatching”.

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